Sguardi Condivisi
Un progetto di consapevolezza, inclusione e crescita condivisa
Da un grido d’aiuto a una rete di sostegno
Il progetto nasce a seguito di un incontro dedicato ai minori. In quell’occasione abbiamo raccolto la drammatica testimonianza di una madre la cui figlia, di soli 11 anni, aveva tentato il suicidio. Il grido d’aiuto della madre evidenziava una carenza del territorio: la mancanza di supporti rapidi, accessibili e specifici in Valdelsa per le famiglie colpite da queste fragilità.
Da quel dolore è nata la volontà di non restare a guardare, trasformando la testimonianza in un’azione concreta che coinvolgesse sia il privato sociale che le istituzioni pubbliche, e nello specifico con la Fondazione Territori Sociale Altavaldelsa.
Nel progetto abbiamo coinvolto la famiglia di Massimo Delli, morto giovanissimo per leucemia, per la realizzazione del progetto e “affinché l’amore di un genitore diventi protezione per tutti i ragazzi”.
Obiettivi principali del progetto: Offrire alle madri e alle famiglie un luogo sicuro dove non sentirsi più sole “nel labirinto” del bullismo e delle fragilità dei figli.
Fornire strumenti pratici per interpretare i cambiamenti emotivi degli adolescenti e pre-adolescenti. Agire come “ponte” tra le famiglie e i servizi pubblici tramite lo Sportello Famiglie della FTSA.
Non solo ascolto, ma orientamento clinico e formazione per riconoscere i campanelli d’allarme prima che sia troppo tardi.
Guida pratica per riconoscere e affrontare le difficoltà di tuo figlio
1. Riconoscere i “Campanelli d’Allarme”
Primo passo per decodificare il silenzio o la rabbia dei figli:
– Segnali di isolamento sociale: Rifiuto di uscire o di frequentare i coetanei.
– Indicatori di cyberbullismo: Nervosismo eccessivo durante o dopo l’uso dello smartphone.
– Cambiamenti comportamentali: Calo del rendimento scolastico, disturbi del sonno o scatti d’ira apparentemente ingiustificati.
2. Il primo “Soccorso Emotivo”
Cosa fare (e cosa non fare):
– Ascolto senza giudizio: Come creare uno spazio sicuro per permettere al figlio di aprirsi.
– Validazione: Non sminuire il problema (es. evitare frasi come “è solo uno scherzo online”).
– Riservatezza: Rassicurare il ragazzo sul fatto che il problema verrà gestito con la massima discrezione.
3. La Rete di “Supporto immediato”
Orientamento e supporto psicologico gratuito, in caso di bisogno:
– Linea Diretta WhatsApp: Il numero +39 379 366 2682 per un contatto rapido 24h/24.
– Contatto Telefonico: martedì e giovedì 10:00 -12:00 e 16:00 – 18:00 allo stesso numero.
– Email di riferimento: presidenza@selenaitaly.com per ulteriori informazioni.
4. Un “Ponte verso le Istituzioni”
Come attivare i servizi pubblici territoriali:
– Sportello Famiglie FTSA: tramite e-mail a sportellofamiglie@ftsa.it.
– Supporto Multidisciplinare: percorsi con psicologi, professionisti, assistenti sociali etc.
– Sinergia territoriale: Selena Italy e FTSA lavorano insieme per facilitare l’accesso ai servizi.
5. Azioni Pratiche in caso di Cyberbullismo
Un piccolo “vademecum tecnico” per le madri:
– Conservazione delle prove: Come fare screenshot dei messaggi o dei post offensivi senza rispondere alle provocazioni.
– Segnalazioni: Istruzioni su come segnalare contenuti inappropriati direttamente sulle piattaforme social.
A volte basta qualcuno che ascolta davvero per iniziare a vedere le cose in modo diverso.
Noi siamo qui, accanto a te.
Gli Psicologi
- Iva Vasileva 🔗 – Responsabile dei gruppi di lavoro / Psicologa
- Paola Dondoli 🔗 – Psicologa
- Emanuela Eboli 🔗 – Psicologa
- Eleonora Forconi 🔗 – Psicologa
- Edoardo Franchi 🔗 – Psicologo
- Jacopo Grisolaghi 🔗 – Psicologo
- Chiara Marzi 🔗 – Psicologa
- Anna Polin 🔗 – Pedagogista clinica
Brevi presentazioni
La Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa (FTSA) 🔗
SelenaItaly ETS 🔗
Pubblicazioni


CONTATTACI in totale riservatezza:
WhatsApp (24h/24h): Invia un messaggio allo +39 379 366 2682, ti richiameremo noi.
Chiama il +39 379 366 2682 il martedì e il giovedì, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00
Per ulteriori informazioni: presidenza@selenaitaly.com
